( interrogazione verbale ) : ” CHIUSURA PROGETTO NOLEGGIO BICICLETTE SUGLI ARGINI DEL FIUME PO “

30 novembre 2011
2011 INTERROGAZIONE VERBALE N.268, FORMULATA DURANTE LA SEDUTA DI CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 29.11.2011 DAL CONSIGLIERE PROVINCIALE MANFREDO PEDRONI, AVENTE AD OGGETTO: “RICHIESTA CHIARIMENTI SU CHIUSURA PROGETTO NOLEGGIO BICICLETTE”.

Gazzetta: ” PECORE SOTTO IL PONTE VERDI POLEMICA SULLE RIVE DEL PO”

10 maggio 2011


L’informazione: “PEDRONI DIFENDE IL GRANDE FIUME ( I°. parte )

7 maggio 2011


L’informazione: “PEDRONI DIFENDE IL GRANDE FIUME ( II°. parte )

7 maggio 2011


FIUME “PO”, CONFINE PARMA CREMONA, CARCASSE DI PECORE NELLE ACQUE

7 maggio 2011

                       Parma , 04 maggio ’11 

Al  Presidente

dell’ Amministrazione Provinciale di PARMA

Dott. Vincenzo Bernazzoli 

All’Assessore

Alla Fauna Ittica

Dott. Ugo Danni 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ED IN AULA 

Oggetto: “ FIUME  PO,  CONFINE  PARMA  CREMONA,  CARCASSE  DI  PECORE   NELLE  ACQUE”

Il Consigliere Provinciale Manfredo Pedroni;

PREMESSO

 

la presenza di  carcasse di pecora nelle acque de fiume Po, nella zona compresa fra Zibello, Rccabianca, e le località cremonesi di San Daniele Po e di Motta Baluffi;

RISCONTRATA 

A)   la normativa vigente nella provincia di Parma in base alla quale gli allevatori devono comunicare almeno 15 giorni prima il loro previsto passaggio ottenendo per altro,il regolare permesso rilasciato dai Comuni e dai proprietari dei terreni che vengono attraversati;

B)   la normativa della provincia di Cremona molto più permissiva che non prevede nessuna autorizzazione per il passaggio e la transumanza delle greggi;

C)   la presenza di terreni situati sulla sponda destra del fiume Po che appartengono alla Provincia di Cremona come ad esempio nella zona del ponte “Verdi” a Ragazzola di Roccabianca, mentre vi sono terreni sulla sponda sinistra dei Fiume Po in Comune di Polesine Parmense;

PREOCCUPATO 

-       dello scempio ambientale, soprattutto a livello igienico-sanitario, tanto più che non si conoscono le cause che hanno portato alla morte di questi ovini;

-       dello smaltimento delle carcasse abbandonate nel corso delle acque;

-       della mancanza dell’osservanza delle normative vigenti nella provincia di Parma tese alla salvaguardia dei nostri terreni predisposti alla coltivazione dei foraggi per i nostri prodotti di qualità vedi Parmigiano-Reggiano, preservando malattie quali la “Brucellosi e bluetongue” ai nostri bovini

CHIEDO  ALL’AMMINISTRAZIONE  PROVINCIALE  

a)    se non ritiene sia giunto il momento in sintonia con l’Amministrazioni Regionali di Emilia-Romagna e Lombardia di chiarire i confini tracciati da fiume Po, sponda destra in provincia di Parma, sponda sinistra in provincia di Cremona senza nessuna eccezione;

b)    se è a conoscenza delle cause della morte delle pecore abbandonate nel fiume Po (alcune di queste nelle immediate vicinanze del ponte “Giuseppe Verdi” come documentano le immagini);

c)    se sono state fatte delle indagine per conoscere se i proprietari delle greggi hanno rispettato le normative provinciali per il passaggio e la transumanza sui terreni provinciali e poi stazionare in comune di San Daniele Po, in provincia di Cremona, ma sulla sponda Destra.

Il  Consigliere Provinciale Manfredo Pedroni. 

N.B.= allegato N°. 2 foto

Carcassa nel fiume PO

Pecore che stazionano sotto il ponte “Verdi” di Ragazzola in provincia di Cremona 

 N.B. = si chiede la pubblicazione sulla pagina web della Provincia di Parma.


Gazzetta: ” CAMPEGGI ABUSIVI LUNGO LE RIVE DEL GRANDE FIUME “

6 maggio 2011


ACCAMPAMENTI ABUSIVI SULLA FSCIA RIVIERASCA DEL “PO”

6 maggio 2011

                       Parma , 06 maggio ’11 

Al  Presidente

dell’ Amministrazione Provinciale di PARMA

Dott. Vincenzo Bernazzoli 

All’Assessore

Alla Fauna Ittica

Dott. Ugo Danni 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ED IN AULA

Oggetto: “ ACCAMPAMENTI  ABUSIVI  SULLA  FASCIA  RIVIERASCA  DEL  PO”

Il Consigliere Provinciale Manfredo Pedroni;

PREMESSO

che lungo l’intera fascia rivierasca del fiume “PO” (sponda destra) nei comuni di Polesine, Zibello, Roccabianca, Colorno, Sissa, e Mezzani, si ripete ogni anno con l’inizio della bella stagione, il fenomeno degli accampamenti abusivi; 

RISCONTRATO

che spesso, si tratta di cittadini stranieri, che lasciano abbondanti quantità di immondizia, dal momento che restano diversi giorni, poi si spostano per poi tornare in altri siti sempre sulle rive del fiume;

PREOCCUPATO

-       dell’inquinamento delle zone rivierasche consistente in rifiuti di plastica, scatolame, bottiglie e  quant’altro, che poi finiscono inevitabilmente nel fiume; 

-       dal comportamento e delle sensazioni dei frequentatori e cultori del fiume “PO” che non si sentono sicuri durante le loro passeggiate e durante i momenti di relax sulle fasce rivierasche, per la presenza di campeggiatori abusivi; 

CHIEDO  ALL’AMMINISTRAZIONE  PROVINCIALE

a)    se è a conoscenza di tale fenomeno di accampamento abusivo come da foto allegate;

b)    se sono state adeguatamente controllate queste persone e la loro provenienza;

c)    se dette persone hanno fornito motivi convincenti della loro presenza sul territorio;

d)    se vi sono pontili e imbarcaderi abusivi, che andrebbero rimossi perché non autorizzati e costruiti con mezzi rudimentali, per garantire la sicurezza di coloro che si trovano a passeggiare sulle rive del “PO”. 

Il  Consigliere Provinciale Manfredo Pedroni. 

N.B.= allegato N°. 4 foto

                                                              1) Accampamento a monte ponte “VERDI” 

2) Accampamento a valle ponte “VERDI”

Foto N°: 3

4) Accampamento a 1500 metri a monte pone “VERDI”

 N.B. = si chiede la pubblicazione sulla pagina web della Provincia di Parma.


GAZZETTA: “PESCA DI FRODO NEL PO: PERICOLI PER LA SALUTE”

12 febbraio 2011


L’INFORMAZIONE: “PECATORI DI FRODO SULLE RIVE DEL PO “

12 febbraio 2011


PESCATORI DI FRODO SUL FIUME PO NEI PRESSI DI POLESINE

12 febbraio 2011

                       Parma , 09 febbraio ’11 

Al  Presidente

dell’ Amministrazione Provinciale di PARMA

Dott. Vincenzo Bernazzoli 

All’Assessore

Alla Fauna Ittica

Dott. Ugo Danni 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ED IN AULA 

Oggetto: “ PESCATORI  DI  FRODO  SUL  FIUME  PO  NEI  PRESSI  DI  POLESINE”

I Consiglieri Provinciali Manfredo Pedroni, Gian Luca Armellini e Daniele Reverberi;

PREMESSO 

la presenza di pescatori di frodo ( sembra di origine e provenienza dai Paesi dell’EST Europeo) sul fiume “PO” nei pressi di Polesine Parmense e delle rive fliviali della nostra Provincia, che a partire dal 2007 fanno razzia di pesci per uso alimentare;

RISCONTRATA

 

-       la presenza di questi bracconieri lungo le sponde del Fiume PO che minaccia la sicurezza delle persone che accidentalmente venissero a contatto con loro creando potenziali conflitti, come persone interessate a tutelare il fiume e di conseguenza persone indesiderate dai pescatori di frodo;

-       la possibilità del commercio di pesce pescato dal Fiume PO ( siluri e carpe ) con fini alimentari, che può mettere seriamente a rischio la salute delle persone che lo consumano;

PREOCCUPATI 

a)    della pericolosità delle carni potenzialmente inquinate, recentemente l’Istituto “Mario Negri” di Milano ed il C.N.R. hanno fatto ricerche con risultati preoccupanti sulla situazione dell’acqua e dei pesci del Fiume PO;

b)    dell’inosservanza delle norme igienico – sanitarie durante la preparazione, il  confezionamento e trasporto del pescato;

c)    che detto pesce venga spedito nei paesi dell’EST europeo che poi ritorni in Italia “RIPULITO”

CHIEDIAMO  ALL’AMMINISTRAZIONE  PROVINCIALE  DI  PARMA

-       se è a conoscenza di tale fenomeno di bracconaggio.

-       se è a conoscenza della presenza di pesce siluro nei mercati ittici del Nord Italia senza la specifica della provenienza;

-       se è stata emessa un’ORDINANZA di divieto di pesca e di commercio per alimentazione di pesce del Fiume PO;

-       quali strumenti questa Amministrazione intende mettere in atto per stroncare questo fenomeno di pesca di frodo;

-       se non ritiene utile per salvaguardare i consumatori e le categorie dei pescatori italiani, chiedere nelle sedi opportune, che venga introdotto l’obbligo dell’indicazione della provenienza del pescato, con apposita etichettatura.

I Consiglieri Provinciali Manfredo Pedroni, GianLuca Armellini e Daniele Reverberi.


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