Parma Daily : ” ZONE FRANCHE URBANE IN MONTAGNA”

8 marzo 2012


ISTITUZIONE ” ZONE FRANCHE URBANE “

8 marzo 2012


PARMIGIANO – REGGIANO

22 giugno 2011
/06/2011 INTERROGAZIONE VERBALE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MANFREDO PEDRONI AVENTE PER OGGETTO “PARMIGIANO REGGIANO DI MONTAGNA – ISTITUZIONE MARCHIO”

gazzetta:” TEMPO PIENO” BUONE NOTIZIE PER LE SCUOLE

16 aprile 2011


LA PRESENZA DI CINGHIALI E UNGULATI NEI PRESSI DEI CENTRI ABITATI PROVOCONO INCIDENTI STRADALI, MANCATI RISARCIMENTI AUTIMOBILISTI BECCHI E BASTONATI

10 febbraio 2011

Parma , 07 febbraio ’11 

Al  Presidente

dell’ Amministrazione Provinciale di PARMA

Dott. Vincenzo Bernazzoli 

All’Assessore

Alla Fauna Selvatica

Dott. Ugo Danni 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ED IN AULA 

Oggetto: “LA  PRESENZA  DI  CINGHIALI  E  UNGULATI  NEI  PRESSI  DEI  CENTRI   ABITATI  PROVOCANO  

                     INCIDENTI  STRADALI,  MANCATI  RISARCIMENTI,  AUTOMOBILISTI  BECCHI  E  BASTONATI”

I sottoscritti consiglieri Provinciali Manfredo Pedroni, Gian Luca Armellini,Giuseppe Conti, Massimo Nonnis Marzano e Daniele Reverberi;

PREMESSO 

-       l’interrogazione presentata il 18 gennaio 2007, con la quale si denunciava la scarsa attenzione dell’Amministrazione Provinciale, al problema dei risarcimenti agli agricoltori che subiscono danni alle loro culture e agli automobilisti che subiscono incidenti stradali, da parte di animali selvatici in particolare dagli ungulati;

-       l’interrogazione presentata il 16 settembre 2008, con la quale si denunciava gli insufficienti rimborsi ai danni provocati da animali selvatici alle coltivazioni agricole, agli allevamenti e alle difficoltà riscontrate dagli automobilisti a ottenere un rapido risarcimento in caso di incidente stradale;

-       l’interrogazione presentata il 24 febbraio 2010, con la quale si denunciava la presenza di cinghiali e caprioli nelle campagne fidentine e il danno che arrecavano agli orti delle case coloniche oltre gli incidenti stradali che procuravano;

-       l’interrogazione presentata il 27 novembre 2010, con la quale si denunciavano i frequenti incidenti stradali causati da animali selvatici nei pressi dei centri abitati nelle frazioni e nei comuni nelle zone pedemontane, con rilevanti danni ai mezzi di trasporto e pericolo per gli l’incolumità degli autisti;

RISCONTRATA 

la segnalazione fatta da automobilisti che hanno subito incidenti stradali con ingenti danni ai loro veicoli nei centri abitati di Felino, Marzolara frazione di Calestano, a Sivizzano frazione di Fornovo, nella frazione di Fornio di Fidenza e nel comune di Medesano, causati da animali selvatici quali Cinghiali o ungulati;

PREOCCUPATI

a)    dalla presenza di tali ungulati nelle vicinanze delle abitazioni con il pericolo di contatti ravvicinati con persone in particolare bambini, donne e anziani:

b)    dai danni causati da cinghiali e caprioli, alle coltivazioni, con particolari riferimento agli orti privati, agli animali domestici e agli incidenti stradali che avvengono soprattutto nel periodo invernale, con le strade viscide o ghiacciate;

CHIEDIAMO

-       all’Amministrazione Provinciale competente per la tutela  della fauna selvatica se è a conoscenza di tale inusuale fenomeno migratorio e dei mancati risarcimenti agli automobilisti incidentati;

-       come spiega la presenza di cinghiali e ungulati nei centri abitati dei comuni pedemontani;

-       se corrisponde al vero che il fenomeno migratorio, è causato anche dalla presenza dei branchi di lupi, che spingono gli ungulati a valle, come asserito dai montanari e dai cacciatori,  in cerca di cibo in zone più tranquille per loro;

-       se corrisponde al vero che vi sono contenziosi interminabili e dato che gli autisti non ottengono il giusto risarcimento dei danni subiti, sono costretti ad adire a vie legali;

-       quali iniziative intende adottare per la salvaguardare il territorio pedemontano e di pianura dalla presenza di animali selvatici che solitamente vivono sulle nostre montagne;

-       se l’Amministrazione Provinciale si è dotata di un servizio per accelerare i risarcimenti agli agricoltori, ai civili e agli automobilisti danneggiati;

-       se l’abbattimento programmato degli animali considerati in sovrannumero da risultati  sufficienti, oppure occorre qualche accorgimento in corso d’opera;

-       quali iniziative l’Amministrazione provinciale ha assunto dopo le continue denunce e cosa intende fare per sopperire ai danni che subiscono i cittadini.

-       quante denunce di incidenti stradali dovuti ad animali sono state presentate negli anni 2009 e 2010;

-       quante di queste denunce atto ottenute il giusto risarcimento;

-       quante sono ancora aperte;

-       perché l’Amministrazione Provinciale non paga i danni che i cittadini subiscono,

creando malcontento e risentimento verso le istituzioni? L’escamotage di affidare le pratiche ad una compagnia assicurativa è un diversivo per lavarsene le mani, lasciando i cittadini costretti a ricorrere a cause legali? Chi paga gli avvocati?

I Consiglieri Provinciali Manfredo Pedroni, Gian Luca Armellini, Giuseppe Conti, Massimo Nonnis Marzano e Daniele Reverberi


GAZZETTA: ” DURO COLPO ALLA CULTURA DELLA MONTAGNA”

22 gennaio 2011


COSA FA L’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE

17 dicembre 2010
17/12/2010 INTERROGAZIONE VERBALE, FORMULATA DURANTE LA SEDUTA DI CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 17/12/2010, DAL CONSIGLIERE PROVINCIALE MANFREDO PEDRONI AVENTE AD OGGETTO: “SOPPRESSIONE LINEA FERROVIARIA E DIFFICOLTÀ DEI PENDOLARI DELLA VALTARO”.

LA PRESENZA DI CINGHIALI E UNGULATI NEI PRESSI DEI CENTRI ABITATI PROVOCANO INCIDENTI STRADALI

27 novembre 2010

                       Parma , 27 novembre 2010

Al  Presidente

dell’ Amministrazione Provinciale di PARMA

Dott. Vincenzo Bernazzoli 

All’Assessore

Alla Fauna Selvatica

Dott. Ugo Danni 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ED IN AULA 

Oggetto: “LA  PRESENZA  DI  CINGHIALI  E  UNGULATI  NEI  PRESSI  DEI  ABITATI  PROVOCANO   INCIDENTI     

                     STRADALI ”

I sottoscritti consiglieri Provinciali Manfredo Pedroni, Gian Luca Armellini,Giuseppe Conti, Massimo Nonnis Marzano, Simone Orlandini e Daniele Reverberi;

PREMESSO

-       l’interrogazione presentata il 18 gennaio 2007, con la quale si denunciava la scarsa attenzione dell’Amministrazione Provinciale, al problema dei risarcimenti agli agricoltori che subiscono danni alle loro culture e agli automobilisti che subiscono incidenti stradali, da parte di animali selvatici in particolare dagli ungulati;

-       l’interrogazione presentata il 16 settembre 2008, con la quale si denunciava gli insufficienti rimborsi ai danni provocati da animali selvatici alle coltivazioni agricole, agli allevamenti e alle difficoltà riscontrate dagli automobilisti a ottenere un rapido risarcimento in caso di incidente stradale;

-       l’interrogazione presentata il 24 febbraio 2010, con la quale si denunciava la presenza di cinghiali e caprioli nelle campagne fidentine e il danno che arrecavano agli orti delle case coloniche oltre gli incidenti stradali che procuravano;

RISCONTRATA 

la segnalazione fatta nei giorni scorsi da abitanti e da autisti che hanno subito incidenti stradali con ingenti danni ai loro veicoli nei centri abitati di Felino, Marzolara frazione di Calestano  e a Sivizzano frazione di Fornovo, causati da animali selvatici quali Cinghiali o ungulati;

PREOCCUPATI

a)    dalla presenza di tali ungulati nelle vicinanze delle abitazioni con il pericolo di contatti ravvicinati con persone in particolare bambini, donne e anziani:

b)    dai danni causati da cinghiali e caprioli, alle coltivazioni, con particolari riferimento agli orti privati, agli animali domestici e agli incidenti stradali che avvengono soprattutto nel periodo invernale, con le strade viscide o ghiacciate;

CHIEDIAMO

-       all’Amministrazione Provinciale competente per la tutela  della fauna selvatica se è a conoscenza di tale inusuale fenomeno migratorio;

-       come spiega la presenza di cinghiali e ungulati nei centri abitati dei comuni pedemontani;

-       se corrisponde al vero che il fenomeno migratorio, è causato anche dalla presenza dei branchi di lupi, che spingono gli ungulati a valle, come asserito dai montanari e dai cacciatori,  in cerca di cibo in zone più tranquille per loro;

-       se le risorse per i rimborsi sono sufficienti visto e considerato che cittadini da oltre un anno hanno un contenzioso per essere risarciti dei danni subiti;

-       quali iniziative intende adottare per la salvaguardare il territorio pedemontano e di pianura dalla presenza di animali selvatici che solitamente vivono sulle nostre montagne;

-       se l’Amministrazione Provinciale si è dotata di un servizio per accelerare i risarcimenti agli agricoltori, ai civili e agli automobilisti danneggiati;

-       se l’abbattimento programmato degli animali considerati in sovrannumero da risultati  sufficienti, oppure occorre qualche accorgimento in corso d’opera;

-       quali iniziative l’Amministrazione provinciale ha assunto dopo le continue denunce e cosa intende fare per sopperire ai danni che subiscono i cittadini.

I Consiglieri Provinciali Manfredo Pedroni, Gian Luca Armellini, Giuseppe Conti, Massimo Nonnis Marzano, Simone Orlandini e Daniele Reverberi.


Gazzetta: CREIAMO DELLE RISERVE TURISTICHE DI PESCA

10 settembre 2010


PROPOSTA PER CREARE RISERVE TURISTICHE DI PESCA

18 agosto 2010

                       Parma , 10 agosto‘10 

Al Presidente

Dell’Amministrazione Provinciale di PARMA

Dott. Vincenzo Bernazzoli 

All’Assessore

 alla Fauna Sevatica e Ittica

Dott. Ugo Danni 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ED IN AULA CONSILIARE

Oggetto: “ PROPOSTA  PER  CREARE  RISERVE  TURISTICHE  DI  PESCA ”

I sottoscritti consiglieri provinciali Manfredo Pedroni, Daniele Reverberi, Simone Orlandini,

PREMESSO

che le Regioni Liguria, Lombardia e Piemonte hanno normativamente provveduto a individuare la costituzione di riserve turistiche di pesca sportiva nelle acque interne;

RILEVATO

che la Regione Liguria ha autorizzato le Province a individuare le riserve turistiche, con facoltà di affidare la gestione preferibilmente a organismi associativi senza fini di lucro mediante apposite convenzioni, coinvolgendo le Comunità Montane. La Provincia Ligure  di riferimento disciplina la pesca nelle riserve turistiche prevedendo il rilascio di un permesso a pagamento, fermo restando l’obbligo della licenza di pesca, mentre i proventi della gestione sono in prevalenza utilizzati per le immissioni di materiale ittico, la sorveglianza e le spese di organizzazione.

che in Piemonte, invece vengono definiti i criteri di individuazione delle zone turistiche di pesca che possono essere date in concessione per la gestione in via prioritaria a comuni, a organizzazioni piscatorie riconosciute o ai soggetti gestori dei bacini di pesca.

che la Regione Lombardia ha incaricato la Provincia di affidare a Comuni, Comunità Montane o associazioni qualificate di pescatori dilettanti o professionisti, preferibilmente consorziate, la gestione di tratti di corpi idrici classificati ai fini di pesca.

CONSIDERATO

che mai come oggi risulta essere fondamentale importanza valorizzare l’attività della pesca sportiva nelle acque interne in quanto reale e importante risorsa di locale crescita sociale, di effettiva tutela ambientale e di rilevante sviluppo economico per  le valli della nostra Provincia nelle quali  scorrono fiumi e torrenti, quali il Taro, il Ceno, il Parma, l’Enza e lo Stirone.

CHIEDIAMO  ALL’AMMINISTRAZIONE  PROVINCIALE  DI  PARMA

1)    se ritiene fattibile la proposta di istituire “Riserve Turistiche di Pesca” con l’intento di valorizzare il nostro territorio di montagna;

2)    se ritiene opportune intraprendere una azione politica presso la Regione Emilia Romagna al fine di aggiornare la legge regionale n°. 11 del 22 febbraio 1993 “Tutela e sviluppo della fauna ittica e regolazione della pesca, di modificare la successiva legge regionale n°.38 del 13 novembre 2001;

3)    se ritiene opportuno introdurre nella legislazione regionale, apposite norme le quali in sinergia con le altre già vigenti, diano facoltà alle Province, qualora ne facciano richiesta, a Comuni o a associazioni qualificate di pescatori dilettanti o professionisti, di affidare la gestioni di tratti di corpi idrici classificati ai fini della pesca;

4)    se ritiene opportuno affidare la gestione locale delle “Riserve Turistiche di Pesca” direttamente ai Comuni rivieraschi o alla Comunità Montane o alle associazioni qualificate di pescatori, proprio a fronte delle peculiari conoscenze, competenze, dell’infaticabile impegno e della vivissima sensibilità ambientale per avere una maggiore e puntuale tutela dei nostri fiumi e torrenti, del nostro territorio.+

I consiglieri provinciali Manfredo Pedroni, Daniele Reverberi, Simone Orlandini,

 


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