Gazzetta: conferenza stampa sul bilancio della Provincia: ” IL PdL: ” DOCUMENTO ELETTORALE IPOTETICO E VIRTUALE “

20 marzo 2012

 


ELEMINAZIONE DELLE PROVICNE: ( Documento che riproduce l’intervento fatto a Bologna il 18 novembre alla direzione Regionale dell’UPI fatto proprio dall’ ufficio di Presidenza del Consiglio Provinciale di Parma ( I°. parte )

9 dicembre 2011


ELEMINAZIONE DELLE PROVINCE: ( II°. parte )

9 dicembre 2011


Polis Quotidiano: ” ELEMINAZIONE DELLE PROVINCE”

22 novembre 2011


Gazzetta di Parma: ” ELIMINAZIONE PROVINCE: I DUBBI DI PEDRONI

22 novembre 2011


ParmaQui: ” UN SOLO ENTE INTERMEDIO TRA REGIONE E COMUNI

22 novembre 2011


21 novembre 2011

Fidenza, 21 novembre ’11 

Comunicato stampa: “ ELIMINAZIONE  DELLE  PROVINCE ”

 

Sono un convinto sostenitore della partecipazione popolare alla vita Politica-Amministrativa della gente, sono un fervente sostenitore di una riforma dell’ordinamento Istituzionale del nostro Stato italiano.

Sono preoccupato per le affermazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Sen. Mario Monti che  in occasione del Discorso Programmatico svolto al Senato il 17 novembre scorso ha affermato: “il riordino delle competenze delle Province può essere disposto con legge ordinaria. La prevista specifica modifica della Costituzione potrà completare il processo, consentendone la completa eliminazione, così come prevedono gli impegni presi con l’Europa”.

Sono preoccupato perché l’attuale governo è formato da professori e banchieri senza alcuna esperienza amministrativa e privi di un mandato popolare,  una eliminazione delle province fatta sulla carta, senza avere ben chiari i compiti dell’Amministrazione Provinciale,  mancando dell’esperienza per scegliere a chi sia meglio delegare gli attuali poteri e funzioni, potrebbe essere un operazione che causa più danni che benefici.

Propongo un lavoro serio di studio di riforma di un nuovo ordinamento istituzionale per il funzionamento della macchina burocratica rispondente alle esigenze della gente, più semplice e funzionale possibile, che eviti qualsiasi pastoia burocratica e snellisca ogni funzione amministrativa.

Propongo una lavoro comune fra Regioni, Comuni e un solo ente Intermedio, non possiamo lasciarci cadere dall’alto una eliminazione delle Province senza un nuovo ordinamento dello stato.

Propongo una prima riflessione,  le attuali Regioni così strutturate nell’estensione territoriale, numero di abitanti, servizi resi al cittadino sono ottimali? Direi di no abbiamo regioni troppo piccole con dispendio di risorse.( costo per abitante )

Si potrebbe prendere in considerazione Regioni corrispondenti alle attuali circoscrizioni per le elezioni del parlamento europeo con consistente riduzione dei Consiglieri regionali.

Propongo di mettere mano ai comuni troppo piccoli con pochissimi abitanti, stabilire un comune campione per estensione territoriale e numero di abitanti, tenendo in considerazione la zone montane e insulari, per consolidare la priorità della difesa del territorio e della sussistenza economica ed evitare lo spopolamento.

Propongo un solo ente intermedio fra regione e comune che svolga le funzioni delle attuali Province , Comprensori, Consorzi, Comunità montane, Distretti, Associazioni varie di comuni, chi più ne ha più ne metta, per ottenere un notevole risparmio economico; con lo scopo di programmare e controllare un territorio omogeneo più vasto delle attuali Province.

Occorre superare gli attuali campanilismi per ottenere un’amministrazione efficiente e a costi contenuti, mantenendo le doverose e giuste rappresentanze popolari e ottimizzando  il lavoro dei dipendenti delle amministrazione locali, eliminando doppioni amministrativi, ridurre, semplificare la “burocrazia”.

Forse questo  governo che non è ossessionato dal consenso popolare, libero da condizionamenti di collegi e territori elettorali potrà se coadiuvato dall’esperienza amministrativa attuare questa  grande e indispensabile riforma.

Mi sia permessa  una considerazione:  eliminate le Province senza un ente intermedio fra comune e regione che ne sarà degli organi decentrati dello stato? es: Prefetture, Questure, Benemerita Arma dei Carabinieri, Provveditorati vari, Uffici decentrati attualmente corrispondenti alle Province ? ( nessuno ne parla )

P.S.= intervento svolto da Manfredo Pedroni  Vice Presidente del Consiglio Provinciale di Parma quale membro del Consiglio Direttivo dell’ Unione  Province d’Italia dell’Emilia Romagna.  Bologna il 18 novembre 20110

 

 

 

 

 

 

 


STUDENTI : UNA MINORANZA SUI TETTI, LA MAGGIORANZA A STUDIARE

9 dicembre 2010

 

COMUNICATO  STAMPA 

 STUDENTI

una minoranza sui tetti , la maggioranza a studiare

L’ OCSE ha reso noti oggi (7/12/2010) i risultati dell’indagine PISA (Programme for International student assessment) svolta nell’aprile 2009, in merito alla qualità dell’apprendimento scolastico  a livello internazionale.

L’Italia ha selezionato un campione di scuole rappresentativo di ogni singola regione e di ogni tipo di scuola (licei, istituti tecnici, istituti professionali, scuola medie, formazione professionale) per un totale di 1.097 istituti e 30.905 studenti.

L’indagine misura i livelli di competenza raggiunti dagli studenti nelle seguenti aree: “lingua italiana, matematica e scienze”.

L’Italia risale, rispetto al 2006, nelle classifiche europee di sei posizioni nella comprensione dell’italiano, di tre nella matematica e una nelle scienze.

Noi siamo orgogliosi di questo risultato che rappresenta una decisa inversione di tendenza rispetto al  “trend” negativo che durava da almeno dieci anni.

In questi anni si è investito tanto sulla valutazione degli apprendimenti ed ora i risultati si cominciano a vedere, dimostrando che  la scuola italiana sta migliorando e non peggiorando, come i detrattori, spesso strumentalizzati, stanno sostenendo.

Gli studenti dell’Italia settentrionale raggiungono i risultati migliori con punteggi ben al di sopra della media OCSE. Sono però gli studenti del Sud, in questa edizione dell’indagine, a registrare i progressi maggiori, riducendo il divario nei punteggi rispetto ai coetanei del Nord.

Esprimo la mia più profonda soddisfazione  per i risultati dei nostri studenti, che ci rendono orgogliosi dell’operato del governo, in particolare del ministro Gelmini, dopo solo un anno di attività.

Questo  successi smentiscono in modo clamoroso tutti coloro che a torto criticano, spesso senza conoscerla adeguatamente, la riforma  scolastica iniziata nel 2008. 

È facile salire  sui tetti o partecipare a cortei di contestazione, ma i risultati si ottengono in classe e nello studio individuale, applicandosi con impegno e continuità, come vuole la  maggioranza degli studenti italiani  che desiderano prepararsi seriamente e responsabilmente alla costruzione del proprio futuro.

Manfredo Pedroni Vice Presidente Consiglio Provinciale


RISPOSTA ALLA INTERVISTA RILASCIATA DALL’ASSESSORE ROMANINI A VIDEO-TARO

30 giugno 2010

Fidenza, 28 giugno 2010

COMUNICATO  STAMPA 

Dopo aver ascoltato il servizio dal titolo:”Precari – scuola: Romanini sconfessa Pedroni”.trasmesso durante il Telegiornale di Video Taro del giorno 26 c.m. vorrei rispondereall’assessore Romanini mettendo  in evidenza le inesattezze contenute nell’intervista e la non correttezza del titolo stesso.

1)    L’assessore Romanini nel suo intervento non smentisce nulla di quanto da me affermato nella  conferenza stampa tenuta a Borgotaro il 10 c.m. assieme al Consigliere Comunale Rodolfo Marchini, gentilmente teletrasmessa da questa emittente, tanto utile e cara agli abitanti delle zone alte della nostra Provincia, per il grande servizio di puntuale informazione che svolge.

2)    L’Assessore Romanini tenta di giustificare la non firma del Presidente Errani all’accordo con il Governo, avendo fatto altre scelte.

 La Regione Emilia Romagna  non avendo firmato l’accordo con il Ministero, non ha avuto nessun beneficio dall’inserimento del maestro unico, come invece hanno  ottenuto la regioni che lo hanno sottoscritto.

3)    L’Assessore  Romanini usa termini roboanti nei miei confronti tipo “ansia” di difendere il Ministro Gelmini e scaricare le colpe di inefficienza sul Presidente Errani, senza dire nulla di diverso di quanto  da me affermato,

4)    In sede dela conferenza stampa sopra citata sostenni ( cosa confermata anche dall’assessore Romanini ), che alcune Regioni sottoscrivendo l’accordo stato – regioni avevano impegnato insegnati precari disoccupati, fornendo utili servizi agli utenti e alle loro famiglie.

5)    Le regioni che hanno sottoscritto tale accordo grazie all’introduzione del maestro unico hanno incrementato le sezioni a tempo pieno, per chiarezza cito i seguenti dati presi dal giornale online “ Tuttoscuola.com “ del 17 maggio c.a. e sono :

Puglia + 233, Lombardia +162, Sardegna+150, Veneto+113, ho fatto notare altresì    che la Regione Piemonte sottoscrivendo un particolare accordo con il Ministero  ha tutelato le scuole di montagna preservandole da qualsiasi riduzione di personale insegnante e ausigliario.

6)    Caro assessore Romanini mi permetta una prima considerazione al suo infelice intervento, che per usare una metafora calcistica definirei a “gamba tesa” le Regioni Lombardia, Veneto e Piemonte fino a prova contraria non sono Regioni meridionali ameno che il suo partito le consideri tali, e che quindi non hanno utilizzato i fondi “Fai “ per le zone sottoutilizzate come da Lei definite.

7)    La politica di dire sempre “no” non porta da nessuna parte, non si difendono le scuole di montagna cercando la polemica ma costruendo assieme un progetto di sostegno, preservandole a livello regionale, garantendo i punti di erogazione del servizio scolastico, come prevede la legge Gelmini,

8)    Come spiega Assessore Romanini, il fatto che in regione Emilia Romagna indipendentemente dalla province che hanno territori montani come la nostra , si è applicata la stessa  riduzione del 3% degli insegnanti come le province tipo Rimini, Ferrara e Ravenna che non hanno territori montani, contraddicendo la legge Gelmini ?

9)    Bene ha fatto il dirigente scolastico Provinciale Dott.  Acri, prima ha sistemato garantendo come prevede la legge Gelmini, i punti di erogazione del servizio scolastico in montagna poi ha proceduto alla formazione delle classi nella restante Provincia.  Purtroppo avremo classi di scuola primaria di 28 alunni, perché a livello regionale non si è tenuto conto della diversità morfologica del territorio: ( meno del 3% a tutti indistintamente )

10) Il presidente Errani non solo non ha affrontato la situazione dei precari come altre Regioni hanno fatto, ma non ha incrementato il numero di classi a tempo pieno e non ha tutelato la scuola di montagna,

11)  Assessore Romanini, a mio parere dobbiamo andare in Regione per sostenere le varie richieste di deroghe, richieste dal Dott. Acri, come Consiglio Provinciale “compatto e unito” se vogliamo ottenere soddisfazione.

Il mancato ottenimento di quanto giustamente richiesto dalla popolazione sarà di nostra esclusiva responsabilità, avremmo fallito tutti, in primis chi ricopre cariche amministrative..

Il Consigliere Manfredo Pedroni del Popolo delle Libertà


L’INFORMAZIONE : IL LICEO CLASSICO A FIDENZA ( I° parte )

22 giugno 2010


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