Gazzetta: ” A ROMANINI L’OSCAR PER LA FACCIA TOSTA “

28 febbraio 2012


Gazzetta: ” CAVE DI OFIOLITE, REPLICA DEL PdL “

26 febbraio 2012


Gazzetta: ” MEO: ” PEDRONI E ARMELLINI PROTEGGONO CONTI “

26 febbraio 2012


Gazzetta: ” LA PROVINCIA CHIEDA UN RAPPORTO SUI RISCHI LEGATI ALLE ATTIVITA’ ESTRATTIVE “

26 febbraio 2012


” CAVE DI PIETRANERA E DI GROPPO DI GORA “

26 febbraio 2012


O.d.G. : ” AEROPORTPO DI PARMA ” ( APPROVATO ALL’UNANIMITA’ NELLA SEDUTA DEL 22 febbraio )

23 febbraio 2012

Parma, 21 febbraio ’12

AL PRESIDENTE

DELCONSIGLIO PROVINCIALE DI PARMA

Dott. MARIO DE BLASI

ORDINE DEL GIORNO

OGGETTO : “ AEROPORTO  DI  PARMA ”

 

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI PARMA

PREMESSO CHE

 

1)    il primo nucleo dell’attuale aeroporto di Parma fu progettato e costruito dalla Regia Marina dopo la prima guerra mondiale con lo scopo di essere base per i dirigibili. Ultimato nel 1923, fu distrutto durante i secondo conflitto mondiale;

2)    nel 1946 riprese l’attività di volo a motore;

3)    nel 1947 fu riaperta la scuola di pilotaggio;

4)    nel 1980 fu concessa l’autorizzazione per la costruzione di una nuova pista con il contributo dell’amministrazione Provinciale e del comune di Parma;

5)    nel 1991 fu aperto ufficialmente l’aeroporto “Giuseppe Verdi”, realizzato tramite una società, la SO.GE.A.P. S.p.A., appositamente costituita nel 1983e composta da enti locali, privati e l’aero club, la gestione dell’aerostazione venne assunta dalla medesima società.

6)    nel 2008 un azionista privato, Meinl Airports International (in seguito Airports International), gruppo austriaco speciliazlizzata nella gestione e lo sviluppo di aeroporti, entro’ nel compagina Societaria acquisendo il 67.95% di SO.GE.AP S.p.A.  Si tratta del primo caso nazionale di Società di gestione aeroportuale maggioranza privata, con azionisti nella duplice veste di investitori e fruitori del servizio;

7)    nel 2011 Meinl Bank ha acquisito la quota detenuta da da Airports International;.

8)    l’attuale società di gestione è composta da:

a.)Meink Banl – 67,95%

b.)tre Camere di commercio: Parma, Piacenza e Cremona, – 7,93%

c.)Comune di Parma- 7,93%,

d.)Provincia di Parma – 5,55%

e.)Unione Industriali Parma – 6,34%

f.)Autocamionale della Cisa – 1,99%

g.)Banca Popolare Emilia Romagna – 1,00%

h.)Altri enti hanno partecipazioni inferiori all’1% tra la quale Comune di Collecchio e Montechiarugolo, due Comunità montane: Appennino Parma Est e Valli del Taro e del Ceno,

I)Atre Societa’ hanno partecipazioni inferiori all’1% tra la quale, Banco di Piacenza,

Monte Parma, Popolare dell’Emilia Romagna, Popolare di Verona-San Geminiano

e San Prospero, Banco di Napoli e Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza e

Barilla;

 

9)    Nel 2011 SO.GE.AP S.p.A ha completato il processo per chiederela Concessionetotale ventenale per l’operazione del Aeroporto Giuseppe Verdi.  Approvato da Enac, manca solo la firma del Ministro dell’Economia e delle Finanze per assicurare a SO.GE.AP S.p.A la concessione per operare la gestione del aeroporto a lungo termine.

 

RILEVATO

-       la rilevanza storica e strategica della centralità geografica dell’aeroporto di Parma;

-       che l’Aeroporto di Parma è nominato Aeroporto Parma Milano poiché e’ uno dei 4 aeroporti inserito da IATA* nel sistema aeroportuale Milanese insieme a Linate, Malpensa e Orio al Serio (*International Air Transport Association). Parma è in grado di esistere autonomamente fungendo da scalo complementare alle realtà già presenti;

-       che l’Aeroporto di Parma è considerato da molte compagnie aeree localizzato in una area ideale al centro del Nord Italia, anche in considerazione della presenza di vie di trasporto facilmente raggiungibili ed efficienti come quella ferroviaria e quella autostradale;

-          che i voli dall’aeroporto di Parma collegano:

a)  le città italiane: Catania,Trapani, Roma, Cagliari e Alghero,

b)  le capitali europee: Parigi, Londra e Bucarest;

- sono previsti altre apertura compreso un collegamento con Bruxelles durante la stagione estiva;

-          che vi operano due compagnie aeree: Ryanair come vettore low cost e Air Vallèe come operatore di voli di linea e charter;

-          Air Vallee ha recentemente scelto Parma come base per due aeromobili, è il primo vettore mettere la propria base a Parma,  prevedendo un investimento nella operazione di espansione di nuove tratte significative per il Vettore.

 

CONSTATATO

 

il considerevole aumento del traffico nell’anno 2011 del 12,4%, per un totale di 270.917 passeggeri, segno dell’importanza strategica dello scalo equidistante da Milano a Bologna e vicino alla bassa Lombardia (Mantova e Cremona);

 

LO  RITIENE  INDISPENSABILE

 

a)    per i collegamenti internazionali dell’EFSA, unica istituzione europea presente sul territorio nazionale;

b)    per l’economia dell’Emilia Occidentale e bassa Lombardia;

c)    per lo sviluppo all’esportazione delle nostre industrie alimentari, impiantistica alimentare e chimica di Parma orgoglio del “made in Italy”;

d)    per lo sviluppo delle attività dell’ente fiera di Parma con “CIBUS” fiore all’occhiello dell’industria alimentare italiana nel Mondo;

 

AUSPICA

 

il mantenimento, anzi sollecita uno sviluppo dei collegamenti nazionali e internazionali dell’aeroporto “Giuseppe Verdi” di Parma;

 

 

 

PREOCCUPATO

 

Dallo studio commissionato da ENAC nel 2010 che si chiama “Studio del sistema aeroportuale italiano, scenari e strategie di sviluppo” prodotto da KPMG che fa elenco di tutti aeroporti italiani tra cui 24 aeroporti civili definiti “complementari” nel quale figurerebbe anche L’aeroporto “Giuseppe Verdi”.  D’allora non ci sono state ulteriori notizie o commenti da parte del Governo in merito.

 

IL  CONSIGLIO  PROVICNIALE  DI  PARMA

 

A)    invita il Presidente della Giunta a svolgere una decisa mobilitazione, di concerto con gli enti locali, le istituzioni territoriali e le forze sociali della nostra provincia e in sinergia conla Regione Emilia-Romagna, al fine di poter assicurare la crescita del aeroporto ed un’apertura di nuove rotte collegando Parma con destinazione importanti;

B)    invita il Presidente della Giunta Provinciale a coinvolgere i parlamentari a farsi promotori della Concessione totale ventenale per l’operazione del Aeroporto Giuseppe Verdi, già approvato da ENAC, in attesa della firma dei ministri competenti, per assicurare l’operatività gestionale per lungo tempo;

C)   invita il Presidente della Giunta a coinvolgere i parlamentari locali al fine di scongiurare che l’aeroporto Giuseppe Verdi possa essere considerato di minore importanza tra gli altri aeroporti considerati complementari in Italia e un qualsiasi futuro rischio di potenziale chiusura dovuto a possibili decisioni sul futuro del sistema aeroportuale Italiano;

D)   unitamente alle organizzazione sindacali CGIL, CISL e UIL invita il Presidente della Regione Errani a difendere l’aeroporto “Giuseppe Verdi”, supporto economico dell’Emilia Occidentale, nei confronti del Governo Monti, affinché la ventilata riorganizzazione degli scali aeroportuali dell’Emilia-Romagna tenga pienamente conto del valore strategico dell’aeroporto Verdi, testimoniato dai numeri e dalle effettive prospettive di crescita.

 

 

 

 

I Consiglieri Provinciali Manfredo Pedroni, Gian Luca Armellini e Daniele Reverberi.

 

N.B. = si chiede la pubblicazione sulla pagina web della Provincia di Parma


O.d.G. : ” CENTRO AGRO ALIMENTARE E LOGISTICA DI PARMA “

22 febbraio 2012

Parma, 21 febbraio ’12

AL PRESIDENTE

DELCONSIGLIO PROVINCIALE DI PARMA

Dott. MARIO DE BLASI

ORDINE DEL GIORNO

OGGETTO : “ CENTRO  AGRO  ALIMENTARE  E  LOGISTICA ”

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI PARMA

PREMESSO  CHE

a)       nel 1965 fu fondato lo storico mercato ortofrutticolo di Parma con l’obiettivo di agevolare il commercio locale e che 30 anni dopo, nel 1995, è nato il C.A.A.P., società consortile che ha raccolto l’eredità del mercato, ne ha mantenuto le tradizioni e ha innovato in maniera radicale la funzionalità e l’operatività della struttura; Con efficienza organizzativa, ampia gamma di servizi, attenzione costante alla qualità dei prodotti e alla trasparenza dei prezzi, il raggio d’azione del Centro si è allargato di molto fino ad attrarre clienti da tutta l’area padana;

b)       nel 2007, il C.A.L. ne eredita la struttura innovativa, studiata e progettata dallo Studio Valle pensando alla funzionalità, alla rapidità dei servizi, alla comodità degli operatori, alla facilità di accesso e ovviamente anche all’armonia dei volumi;

c)       il C.A.L. è una società di gestione a maggioranza di capitale pubblico: I Soci sono il Comune di Parma, la Provincia di Parma, la Regione Emilia-Romagna, la Camera di Commercio di Parma, la Cassa di Risparmio di Parma & Piacenza, la Banca del Monte, Unione Parmense degli Industriali, l’associazione dei commercianti ASCOM e una miriadi di piccoli imprenditori;

d)       il C.A.L. oggi da lavoro direttamente e indirettamente a 120 persone fra impiegati, operatori e facchini;

e)       svolge con automezzi propri, nel rispetto dell’ambiente, un progetto di consegna del prodotto in città e in provincia apprezzato e invidiato a livello europeo;

f)        l’attuale debolezza di liquidità, a fronte di un patrimonio di 23 milioni di Euro, è derivata dalla difficoltà di riscuotere i crediti e dall’opposizione del Commissario straordinario del comune di Parma a vendere quegli immobili ritenuti non strumentali alla sua attività,

CONSIDERATO CHE

Il Centro Agro Alimentare e Logistica di Parma (CAL) è l’area dove si concentrano le attività del mercato ortofrutticolo, una nuovissima struttura funzionale alle moderne esigenze del commercio e della commercializzazione, di produttori, grande distribuzione e vendita prodotti al dettaglio, imprese agricole e produttori agricoli, imprese di trasformazione, operatori commerciali, e consumatori. Una struttura dove si forniscono i dettaglianti ortofrutticoli di tutta la nostra provincia, servizio indispensabile e vitale alla loro sussistenza e per fornire un servizio capillare alla popolazione;

RISCONTRATO CHE

1)      dopo l’assemblea dei soci convocata per il giorno 10 febbraio ultimo scorso dove emergeva un contrasto fra il Comune di Parma nella persona del Commissario Straordinario coadiuvato dall’altro socio Regione Emilia Romagna, che non condividevano le linee di rientro delle esposizioni (copertura dei debiti), avanzata dal C.d.A. di C.A.L.

Pretendendo altre persone come consulenti senza precisarne il costo e con quali funzioni operative, senza spiegare le risoluzioni preposte, pretendendo dal Consiglio d’Amministrazione del C.A.L. di aderire alla legge Fallimentare, per poter svendere il Centro Agro Alimentare di Parma;

2)      pertanto, i consiglieri di C.A.L. subito convocavano un C.d.A. per il 14.02.2012 alle ore 17.30 per le determinazioni conseguenti alle indicazioni date dall’amministrazione commissariale del Comune di Parma in assemblea. Considerato, però, che il Comune aveva preteso, di fatto, una delega “in bianco” ad un progetto alternativo a quello perseguito dagli amministratori negli ultimi tempi (i quali, peraltro, non hanno ancora percepito un solo euro di compenso), considerato che il progetto che il Comune di Parma ha sul C.A.L. non è stato spiegato e, in ogni caso, non risulta per niente chiaro (e se tale progetto consistesse, come parrebbe, nella cessione al fornitore dell’attività del C.A.L., sarebbe in ogni caso disapprovato dal C.d.A.) e viste le promesse di finanziamento da parte del Comune di Parma sempre disattese, i sottoscritti consiglieri di nomina comunale in occasione della riunione del 14 febbraio hanno preso l’irrevocabile decisione di rassegnare le proprie dimissioni.

3)      tale decisione, presa anche dal Consigliere nominato dalla Camera di Commercio,  è un estremo atto volto a salvaguardare gli interessi del CAL, società che rappresenta un bene importante a cui la città di Parma non può e non deve rinunciare;

IL  CONSIGLIO  PROVINCIALE DI  PARMA

-          ribadisce con forza la volontà di mantenere a Parma la piena funzionalità del servizio reso dal CENTRO AGRO ALIMENTARE  E  LOGISTICO agli operatori economici direttamente, tra cui 12 Concessionari Emiliani e indirettamente a tutta la popolazione della provincia, attraverso i negozi che troviamo sotto casa nelle nostre città;

-          respinge con forza la proposta di liquidazione avanzata dal Commissario straordinario del Comune di Parma e sostenuta dalla Regione Emilia Romagna, per evitare una svendita di questa importate struttura operativa di Parma, come denunciato dal C.d.A. di C.A.l. con la lettra di dimissioni;

-          impegna la Giunta Provinciale in qualità di socio a contrastare qualsiasi tentativo di alienazione del C.A.L. ad altre società o altre soluzioni che non siano la piena autonomia gestionale;

-          impegna la Giunta Provinciale ad adoperarsi in qualsiasi modo per garantire l’occupazione alle 120 persone, presso il C.A.L.

-          Impegna il Presidente della Giunta Provinciale a chiedere alla Regione Emilia Romagna i medesimi contributi a favore del C.A.L. di Parma, elargiti alle altre strutture analoghe della Regione, a quella di Bologna e a quella di Rimini.

i Consiglieri Provinciali: Manfredo Pedroni, GianLuca Armellini e Daniele Reverberi.

N.B. = si chiede la pubblicazione sulla pagina web della Provincia di Parma


Gazzetta: ” IMPIANTO A BIOGAS, BOTTA E RISPOATA TRA IL PdL E CASTELLANI “

19 febbraio 2012


ParmaDaily: “DA BERNAZZOLI UN PRIMO SI SCELLERATO AL BIOGAS A FELINO”

18 febbraio 2012


BIOGAS A FELINO

17 febbraio 2012

Parma , 17 febbraio’12

Al  Presidente

dell’ Amministrazione Provinciale di PARMA

Dott. Vincenzo Bernazzoli

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ED IN AULA

Oggetto: “ BIOGAS  A  FELINO ”

I sottoscritti consiglieri Provinciali Gian Luca Armellini, Manfredo Pedroni e MassimoNonnis  Marzano;

PREMESSO  CHE 

- in data 27/03/2010 l’Azienda agricola “La Grande”, con sede in Felino, ha presentato allo Sportello Unico Imprese Pedemontana – Traversetolo domanda volta a ottenere l’autorizzazione alla realizzazione di un impianto di cogenerazione elettrica e di produzione di calore alimentato a biogas, da costruirsi in località San Michele di Tiorre nel comune di Felino;

- in data 05/05/2010, nell’ambito del procedimento, il Comune di Felino ha espresso parere negativo;

- in data 04/06/2010 l’Azienda ha quindi chiesto, a termini di legge, la convocazione della conferenza di servizi, al fine di ottenere il superamento della pronuncia negativa del Comune;

- in data 23/06/2010 si è tenuta la prima riunione della conferenza di servizi, nella quale, nonostante le proposte e le deduzioni presentate dall’Azienda, il Comune di Felino ha confermato il proprio parere negativo e la conferenza di servizi si è conclusa rinviando la determinazione conclusiva “al fine di consentire ogni ulteriore approfondimento sia procedurale che di merito” (recita l’atto ufficiale);

- nel frattempo, in data 20/05/2010, il Consorzio del Parmigiano-Reggiano ha espresso parere negativo all’installazione dell’impianto nelle vicinanze della struttura interna all’Azienda agricola destinata alla produzione di latte per la trasformazione in Parmigiano-Reggiano;

- in data 06/08/2010 si è tenuta la seconda riunione della conferenza di servizi durante la quale si è fissata la successiva seduta del 06/09/2010 per l’audizione in contraddittorio con privati ed enti portatori di interessi diffusi – che nel frattempo avevano fatto richiesta di partecipazione, anche con facoltà di depositare memorie, ai lavori della conferenza – e si è stabilito che fossero necessarie ulteriori integrazioni da parte dell’Azienda, in quanto quelle già depositate, a parere degli Enti, non erano esaustive;

- in data 06/09/2010 si è tenuta la terza riunione della conferenza di servizi, alla presenza dei portatori di interessi privati e diffusi, i quali, tutti, hanno in sostanza dimostrato e documentato, come risulta riportato nello stesso verbale della conferenza di servizi, che:

a) la collocazione dell’impianto pone problemi di coesistenza con le zone di tutela di prodotti tipici;

b) l’impianto presenta le caratteristiche di un vero e proprio impianto produttivo, con tutto ciò che ne consegue in termini di valutazioni, ad esempio sotto il profilo degli accessi e della viabilità;

c) l’impianto potrebbe produrre seri problemi in termini di odori e di inquinamento, soprattutto a discapito delle zone di residenza esistenti e future della zona. In tale riunione, pertanto, così come in quella successiva del 06/10/2010, il Comune di Felino ela Provinciadi Parma hanno ribadito il loro parere sfavorevole al rilascio dell’autorizzazione all’Azienda;

- nella riunione del 06/10/2010, tenuto conto del dissenso motivato espresso dal Comune di Felino e dalla Provincia di Parma, la conferenza di servizi ha ritenuto di dover rimettere il procedimento al Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 14 quater, comma 3, della legge n. 241 del 1990 e successive modificazioni;

- nella riunione del 26/10/2010 pressola Presidenzadel Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo, sia il Comune di Felino siala Provinciadi Parma hanno confermato le proprie posizioni, manifestando, tuttavia, disponibilità alla presentazione, da parte dell’Azienda, di un Piano di Sviluppo Aziendale (PSA), fino ad allora mai pervenuto, e la riunione si è conclusa con l’intesa che l’Azienda avrebbe dovuto presentare detto Piano;

- a gennaio 2011 l’Azienda ha presentato il PSA, che, però, nonostante sia previsto dalle norme in materia, non è a oggi ancora stato pubblicato;

- in data 26/07/2011 l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato la delibera n. 51, che individua i siti non idonei all’installazione di impianti di produzione di biogas. La delibera prevede al punto 3, lettera B: “E’ considerato non idoneo all’installazione di impianti di produzione di energia da biogas e produzione di biometano il territorio individuato quale ‘Comprensorio di produzione del formaggio Parmigiano-Reggiano’, produzione a Denominazione di origine protetta (DOP), qualora gli impianti utilizzino silo mais o altre essenze vegetali insilate, fatto salvo il caso in cui l’utilizzazione agronomica del residuo del processo di fermentazione (digestato), tal quale o trattato, avvenga in terreni ubicati all’esterno del medesimo comprensorio”. La delibera stabilisce, altresì, alla lettera b) del dispositivo, che i suddetti criteri di localizzazione non si applichino ai procedimenti che “risultino formalmente avviati in data antecedente alla medesima pubblicazione, per effetto della presentazione dell’istanza di autorizzazione unica ovvero del sostitutivo titolo abilitativo, corredati della documentazione prevista dalla normativa vigente”;

- nel caso della domanda presentata dall’Azienda sussistono le condizioni richieste per l’applicazione della normativa regionale, seconda la quale l’impianto che si vorrebbe realizzare ricade inequivocabilmente in un sito non idoneo: 1) la localizzazione dell’impianto è prevista all’interno del territorio individuato quale Comprensorio di produzione del formaggio Parmigiano-Reggiano; 2) è previsto l’uso di silo per mais e l’utilizzazione agronomica del residuo del processo di fermentazione (digestato), tal quale o trattato, avviene in terreni ubicati all’interno del medesimo comprensorio; 3) sotto il profilo temporale, la domanda dell’Azienda “La Grande”, ancorché presentata prima della pubblicazione sul BURER della delibera dell’Assemblea regionale summenzionata, a quella stessa data non era completa ed era incompleta sotto profili essenziali già prima della presentazione del Piano di sviluppo aziendale (PSA), avvenuta nel gennaio 2011;

- in data 18/11/2011 è stato presentato, da privati ed enti portatori di interessi diffusi, un esposto contro il PSA, perché inficiato da evidenti e insanabili incongruenze e incompletezze che interessano la viabilità, la disponibilità effettiva dei terreni, la valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali, il ripristino dello stato dei luoghi, lo spandimento del digestato, la natura dell’impianto. Si tratta, quindi di un PSA talmente farraginoso da non poter essere pubblicato, rendendo incompleta e quindi illegittima la domanda dell’Azienda, che dovrebbe quindi essere rigettata sia perché non conforme alla normativa sia perché incompleta sotto profili essenziali non sanabili;

- in data 12/01/2012, con determinazione del Dirigente n. 59, il Servizio Programmazione e pianificazione territoriale – Sviluppo economico e attività produttive della Provincia di Parma ha incredibilmente espresso parere favorevole in merito alla Valutazione ambientale strategica (VAS) del Piano di sviluppo aziendale (PSA) della Società agricola “La Grande” e in merito alla compatibilità della proposta in oggetto con gli aspetti geologico e sismici del territorio, nonostante l’esposto summenzionato e nonostante solo l’ARPA avesse espresso parere favorevole alla realizzazione dell’impianto proposto mentre l’AUSL di Parma avesse espresso parere negativo, evidenziando la non fattibilità dell’intervento proposto nel territorio individuato e ricompreso nel comprensorio di produzione del formaggio Parmigiano-Reggiano, come stabilito dalla delibera regionale;

interroga la Giunta provinciale per chiedere:

- i motivi per i quali, alla luce delle anomalie e illegittimità evidenziate, dell’esposto presentato e del rilevante parere negativo dell’AUSL di Parma, il Dirigente del Servizio Programmazione e pianificazione territoriale – Sviluppo economico e attività produttive della Provincia di Parma abbia inspiegabilmente espresso parere favorevole in merito alla Valutazione ambientale strategica (VAS) del Piano di sviluppo aziendale (PSA) della Società agricola “La Grande” e in merito alla compatibilità della proposta in oggetto con gli aspetti geologico e sismici del territorio, ribaltando i precedenti pronunciamenti negativi sempre espressi da codesta Amministrazione provinciale;

- quali urgenti provvedimenti si intendano adottare al fine di annullare un provvedimento di dubbia legittimità, che potrebbe dare il via libera alla realizzazione di un impianto in una zona in cui si producono prodotti alimentari di pregio e di eccellenza in tutto il mondo, con grave danno per il comune di Felino e il comparto agroalimentare della nostra provincia.

 I Consiglieri Provinciali Gian Luca Armellini, Manfredo Pedroni e Massimo Nonnis Marzano

  N.B. = si chiede la pubblicazione sulla pagina web della Provincia di Parma


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